QUARTO CONVEGNO DI DIABETOLOGIA PEDIATRICA
Sabato
8 maggio 1999, organizzato dall’ATD, si è tenuto nell’aula magna
del Liceo di Mendrisio il quarto convegno di diabetologia pediatrica. Moderatore
era il dottor Vincenzo D’Apuzzo. Più di centoventi persone tra bambini,
genitori, medici, personale infermieristico e dietiste hanno assistito
alle quattro conferenze presentate.
Fra
i presenti una folta e apprezzata delegazione dell’Associazione Giovani
Diabetici di Como con la quale collaboriamo ormai da anni.
La
dottoressa Hoop ha ricordato con dovizia di particolari gli aspetti tecnici
da curare per una gestione corretta del diabete.
La
dietista signora Fontana, il dottor Brazzola e la dottoressa Gschwend,
ognuno nel proprio ambito, hanno assicurato ai giovani diabetici una vita
esteriore normale alla condizione che vengano osservate con rigore una
lunga serie di regole comportamentali nell’alimentazione, nella pratica
dello sport e nelle iniezioni di insulina.
Il
bagaglio di conoscenze che una famiglia normale deve possedere per una
corretta gestione del diabete del proprio figlio è molto grande,
per questo ci si deve aiutare all’interno della famiglia e il ricorso al
pediatra deve avvenire, a mio modo di vedere, almeno una volta al mese.
Un
bambino diabetico non può gestire da solo una malattia così
complessa che coinvolge aspetti tanto differenti. Ma questo vale anche
per gli adulti: il diabetico, in particolare il diabetico insulinodipendente,
dev’essere accompagnato in tutta la sua vita da una persona che conosca
la sua malattia e che lo aiuti.
Sabato
8 maggio, al Liceo Cantonale di Mendrisio, si è svolto il quarto
convegno di diabetologia pediatrica, organizzato dall’ATD e sostenuto dalla
casa farmaceutica Novo Nordisk Pharma AG.
Al
convegno hanno partecipato relatori altamente qualificati e moderati dall’altrettanto
competente pediatra dottor Vincenzo D’Apuzzo di Mendrisio, il quale ha
sottolineato che i bambini diabetici non sono diversi dagli altri, ma devono
sin da piccoli confrontarsi con una realtà complessa: si alzano
prima degli altri per misurare la glicemia, fanno una o due iniezioni di
insulina, pesano ciò che mangiano e questo rito viene ripetuto almeno
quattro volte al giorno.
Salutando
i centoventi partecipanti il dottor Tatti, presidente dell’ATD, ha puntualizzato
che se il diabete è ben controllato non si avranno complicazioni
tardive.
La
prima relatrice, dottoressa Ricarda Hoop, medico assistente al reparto
di pediatria dell’OBV di Mendrisio, dopo aver indicato come effettuare
le iniezioni,
ha
dato qualche consiglio ai diabetici amanti dei viaggi. È preferibile
riporre l’insulina nel bagaglio a mano e non valigie che finiscono nella
“pancia” dell’aereo dove la temperatura scende vertiginosamente.
È bene suddividere le dosi di insulina in più bagagli in
caso di smarrimento.
La
seconda relatrice, la dietista Gaby Fontana, specialista per l’alimentazione
dei bambini diabetici e titolare di uno studio di diabetologia a Cham,
ha ribadito che l’alimentazione del diabetico è un’alimentazione
sana che non tutti dovremmo seguire poiché fatta di carboidrati,
proteine, frutta, verdura e pochi grassi. Il bimbo diabetico può
magiare tutto purché sia ben equilibrato con l’insulina. Ha elencato
utilissimi suggerimenti per la colazione, il pranzo e la cena sottolineando
l’importanza degli spuntini tra i pasti principali, indispensabili per
i diabetici per scongiurare le ipoglicemie.
Il
terzo relatore, dottor Pierluigi Brazzola, pediatra e capoclinica
al Kinderspital di Basilea, ha parlato di attività fisica e diabete.
Ha evidenziato come lo sport, se il diabete è tenuto sotto controllo,
sia consigliato perché aiuta a regolare il metabolismo. È
così possibile ridurre le dosi di insulina, purché il diabetico
segua un’adeguata alimentazione, fatta anche (calcolando sempre gli equivalenti)
di zuccheri a rapido assorbimento quali zucchero, cioccolata normale, coca
cola zuccherata, altrimenti si rischia l’ipoglicemia. Ha aggiunto che la
qualità di vita dei diabetici è migliorata, grazie ai nuovi
materiali, ad esempio le penne per iniettarsi l’insulina, l’insulina prodotta
geneticamente ed una conoscenza più approfondita della malattia.
La
quarta relatrice, dottoressa Sylvia Gschwend, pediatra ed endocrinologa,
titolare di uno studio medico a Zugo, ha ipotizzato tutta una serie di
situazioni anche di carattere sociale, indicando come agire. Non si può
certo rinunciare al compleanno di un amico e alla fetta di torta: basterà
variare il numero delle iniezioni di insulina e programmare un po’ di sport.
Ha elencato diversi schemi insulinici secondo l’età, le esigenze
del bambino, dell’adolescente e della famiglia. Ha spiegato come affrontare
se si è deciso di trascorrere il Natale a New York: basta essere
muniti di diversi tipi di insulina e modificare la quantità secondo
gli orari e i fusi orari.
Un
doveroso ringraziamento va al Prof. Enzo Pfister che instancabilmente collabora
all’ATD. Anche quest’anno ci sarà la tradizionale colonia per bambini
e ragazzi diabetici a “La Perfetta” di Arzo dal 20 giugno al 3 luglio;
importante momento di aggregazione, di buona compagnia e di aiuto nella
gestione del diabete.
Prendendo
spunto dalle belle parole dette dal Prof. Pfister alla festa di Natale
dello scorso dicembre si può concludere dicendo un forte grazie
ai bambini e ragazzi diabetici che quotidianamente affrontano con coraggio
un malattia complessa come il diabete.
Il
programma del convegno
e
i relatori
Moderatore
Dottor
Vincenzo D'Apuzzo
14.15
Saluto
ai partecipanti
Dottor
Vincenzo Tatti
14.20
Aspetti
tecnici del diabete tipo 1
Dottoressa
Ricarda Hoop
14.55
Alimentazione
corretta per diabetici
Dietista
Gaby Fontana
15.30
Attività
fisica e diabete
Dottor
Pierluigi Brazzola
16.05
Spuntino
offerto
16.35
Insulina,
metodi di controllo del diabete
Dottoressa
Sylvia Gschwend
17.15
Breve
riassunto di ogni conferenza
Relatori
17.35
Discussione
generale
18.10
Chiusura
Alcune foto
Il dottor Vincenzo
D'Apuzzo: moderatore
Il dottor Pierluigi
Brazzola
La dietista signora
Gaby Fontana
La dottoressa
Sylvia Gschwend
La dottoressa
Ricarda Hoop
La sala gremita