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La colonia 1999
Il campo scuola 1999 viene
dedicato ad
Elio Lurà
spentosi in primavera ,
affinché venga ricordato
quale
grande e vero amico dei bambini
diabetici
Il quinto campo scuola per bambini e ragazzi diabetici insulinodipendenti
ha avuto luogo per la terza volta nella magnifica ed ormai conosciuta cornice
de " La Perfetta ", la scuola verde del Comune di Chiasso, ad Arzo nel
Sottoceneri, come d’abitudine subito dopo il termine degli impegni scolastici.
È appunto in questo periodo, dopo aver vissuto un anno con i
loro compagni privi del problema del diabete, che è psicologicamente
importante per i nostri ragazzi trovarsi assieme, formare un vero gruppo
omogeneo in cui sentirsi totalmente liberi per rinnovare le forze e riaffrontare
con serenità, coraggio e consapevolezza la malattia.
Tre importanti novità hanno caratterizzato il campo scuola 1999:
il rinnovo di tutto il personale della colonia;
la presenza di una dietista professionale;
l’uscita al museo dei trasporti di Lucerna con, al ritorno, la fermata
ad Attinghausen, per il pollo al cestello.
Il nuovo personale
Due magnifiche équipes, una pedagogica, l’altra medica, hanno
accudito agli undici bambini diabetici presenti quest’anno.
Le tre monitrici presenti (Beverly, Caterina e Francesca) hanno saputo
motivare i nostri bambini e ragazzi tanto da occuparli in ogni istante
nella costruzione di magnifici lavori manuali.
La creatività dei nostri bambini e ragazzi, stimolata nel migliore
dei modi, ha portato alla realizzazione di vari oggetti che, a mio modo
di vedere, costituiscono dei veri e propri tesori sia in senso affettivo
che di artigianato.
I bambini hanno pitturato delle tazze in ceramica, poi fatte cuocere
a Riva San Vitale con una tecnica giapponese, hanno dipinto con un’infinità
di colori
solari che mostra la loro gioia di vivere delle bellissime magliette
che poi hanno indossato, hanno ornato con semi e chicci colorati delle
cornici e dei portamatite, hanno costruito dei melodiosi scacciapioggia
copiando la tecnica della tribù dei Baia, hanno lavorato limando
e scolpendo una pietra dolce detta Speckstein, hanno scattato delle
meravigliose fotografie e dopo averle costruite hanno fatto volare tre
bellissime e libere mongolfiere.
Tutto ciò tra giochi, canti ed escursioni, prendendo, bisogna
pur dirlo, un po’ di tempo alle lezioni di diabetologia …. che nessuno
rimpiangeva.
Magnifiche e intelligenti le escursioni: a piedi all’Alpe di Brusino
attraverso i castagneti del Serpiano, al museo dei fossili a Meride; in
pulmino alla Swissminiatur; in trenino al Monte Generoso; in battello attorno
al lago di Lugano e, con un grosso pullman a Lucerna, al museo dei trasporti.
Giochi e canti avevano luogo in palestra e nei magnifici campi sportivi
de " La Perfetta ". Due volte sono pure andati per tuffi e nuoto alla piscina
comunale di Mendrisio, mentre una volta hanno scelto per i loro giochi
i bel campo dell’ONC. Anche la giornata dei genitori ha pure occupato molto
tutti per la preparazione dell’esposizione degli oggetti realizzati.
Alle nostre monitrici un grande grazie di cuore.
L’équipe medica era composta da Pierluigi, pediatra FMH, da
Ricarda, medico, da Heidi, ex capo infermiera pediatrica all’Ospedale della
Beata Vergine e da due allieve della scuola cantonale in cure infermieristiche,
Enrica e Claudia. Supervisore medico, come sempre nella nostra colonia
è stato il dottor Vincenzo D’Apuzzo.
Quest’anno non sono state tenute molte lezioni di diabetologia nel
senso cattedrattico: i consigli e gli insegnamenti venivano dati ai bambini
da medici e infermiere con garbo e competenza nel momento delle glicemie
e delle iniezioni, dello sport e dei pasti, momenti questi in cui
la ricettività è massima.
Del resto quasi tutti i nostri bambini erano dei "veterani" della colonia
e questo era il modo migliore per far passare i messaggi.
La notte la sorveglianza era costante e attenta, ma i bambini venivano
svegliati per dei controlli o per mangiare, solo dopo attenta valutazione,
unicamente se strettamente necessario.
Come al solito, dato il cambiamento d’attività scuola – colonia,
si sono avute numerose ipoglicemie, sempre misurate e controllate con lo
spuntino adeguato, ma nessuna ipoglicemia grave si è mai verificata,
neanche nei momenti in cui l’attività era molto intensa.
La serata di giovedì primo luglio è stata dedicata dal
medico della colonia ai genitori. Ogni genitore ha avuto una qualificata
consulenza privata relativa al diabete del proprio figlio della durata
di circa mezz’ora. Anche questo lavoro ha qualificato in senso positivo
la nostra colonia.
Grazie al nostro personale sanitario tutti i nostri bambini sono stati
molto bene. Per tutto questo un grazie di cuore medici e infermiere.
La dietista professionale
Quest’anno abbiamo chiesto ad una dietista professionale un aiuto diretto
e concreto. La signora Evelyne di Ligornetto, frequentatrice attenta e
assidua dei nostri convegni di diabetologia pediatrica, ha accettato
il nostro invito e ci ha fornito il suo qualificato contributo.
All’inizio della colonia Evelyne assieme ai medici essa ha stabilito
i vari equivalenti per ogni bambino, in seguito, ogni giorno, essa veniva
in colonia e discuteva con il cuoco Diego i menù per giorno seguente.
Non bisogna dimenticare la presenza in colonia di una ragazzina, oltre
che diabetica anche celiaca, e che quindi esigeva un’attenzione particolare.
Evelyne ci ha portato in due occasioni due meravigliose torte alla
frutta, tanto belle e colorate quanto buone, delizia per tutti, diabetici
e non.
La presenza di Evelyne è stata molto importante perché
assieme sicurezza tecnica essa ci incuteva anche la sicurezza psicologica,
indispensabile in una colonia delicata come quella dei bambini diabetici.
Anche grazie a lei i nostri bambini sono stati bene mangiando in modo
fine, delicato e soprattutto equilibrato. Grazie di cuore.
L’uscita a Lucerna e ad Attinhausen
Il martedì 29 giugno, con uno spazioso pullman tutta la colonia
si è trasferita al museo dei trasporti di Lucerna. Qui, dopo
il pranzo al sacco comodamente seduti all’interno del museo, si è
visto proprio di tutto, compreso uno spettacolo al planetario e la
mongolfiera Breitling Orbiter III col quale Picard ha effettuato il giro
del mondo.
Molto apprezzati dai bambini sono stati i vari giochi: la simulazione
della discesa in bob, il trenino a vapore, i tricicli: nessuno
voleva più scendere!
Dopo il museo, ad Attighausen ci attendeva la cena col pollo al cestello,
da mangiare con le mani, le patatine fritte, l’insalata mista, la pallina
di gelato al cioccolato e l’acqua minerale.
L’uscita a Lucerna e ancor più la visita al ristorante aveva
lo scopo di verificare "sul campo" tutto quanto appreso durante la prima
settimana di colonia: preparare il proprio materiale di controllo del diabete
(glucometro, striscette, penne, insulina, ecc) per un giorno intero senza
dimenticare nulla, stimare senza bilancia le quantità di cibo, in
particolare le patatine, organizzare i propri spuntini, ecc.
Al rientro, alle ventidue e trenta circa, le buone glicemie, per la
verità inaspettate, misurate su tutti i nostri bambini ci hanno
riempito di soddisfazione. L’esperimento per noi era riuscito, ma soprattutto
era riuscito per loro.
Per terminare
Lo scopo primario della nostra colonia è quello di rendere autosufficienti
i bambini diabetici facendo loro conoscere sempre meglio il diabete ed
insegnando loro le tecniche necessarie, sempre in evoluzione. Un buon controllo
del diabete, si spera, dovrebbe evitare ai nostri bambini e ragazzi di
cadere più in là negli anni nelle complicanze tardive che
purtroppo il subdolo diabete comporta.
I bambini, contrariamente a quanto si possa pensare, sono perfettamente
coscienti di questo problema. Tutti molto maturi per la loro età
lo affrontano con serenità, coraggio, dignità e costanza,
e senza le angosce il più delle volte presenti nei rispettivi genitori.
Evitare complicanze tardive a livello individuale significa vivere
meglio.
Evitare complicanze tardive a livello sociale significa non dover far
capo, più tardi, a casse ammalati, a medici, a ospedali, a psicologi
e a servizi sanitari vari, significa, in parole povere, costare meno alla
società tutta.
L’impegno individuale dei nostri piccoli diabetici è anche impegno
civico e sociale, anche se difficilmente quantificabile in termini di soldi.
È in questo senso che affermo che la nostra colonia ed i nostri
bambini meriterebbero una maggior attenzione e collaborazione soprattutto
da parte delle casse ammalati e degli ospedali.
Grazie ai nostri bambini diabetici
Il grazie più grande lo diciamo ai nostri
cari bambini e ragazzi diabetici per quanto danno a noi, direttamente interessati,
e per la grande lezione di vita serena e coraggiosa che danno sempre a
tutti.
Grazie quindi a:
Tamara, Loramie, Daisy, Rebecca,
Robert, Anna, Elisabetta, Stefania, Luana,
Adrian, Oliviero
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